Linus (work in progress – 2)

Qualche spunto.
“In the earlier strips, Linus’s relationship to his blanket was one of intense emotional attachment to the point of manifesting physical symptoms if deprived of it even for a short while. He suffered weakness and dizziness, for example, when Lucy took it from him only long enough to have it laundered, spontaneously recovering when it was restored to him. In the aforementioned “A Boy Named Charlie Brown,” Linus manifested similar symptoms when he had given his blanket to Charlie Brown. On another occasion, Lucy snatched his blanket away and buried it in an effort to break Linus of his habit. Linus literally dug up the neighborhood for days trying to find it-until Snoopy dug it up. Lucy won a first prize in a school science contest when she took Linus’ blanket away and recorded his “withdrawal symptoms”–and as proof, she entered Linus and his blanket as an exhibit
“Dal personaggio dei fumetti è stato tratto il nome di una sindrome il cui primo sintomo e’ la grande paura di essere giudicati incapaci o imbranati, il secondo la voglia irrefrenabile di chiudersi in casa evitando qualunque occasione sociale. La sindrome di Linus consiste nella timidezza patologica che porta alla fobia sociale […] La coperta di Linus diventa un’ancora di conforto necessaria per eclissarsi e sentirsi normali.”
“L’acquisizione di fiducia in sé stessi richiede una naturale separazione fra genitore e figlio  in modo che il bambino possa sviluppare l’indipendenza per verificare la conoscenza di sé.”
“Si tratta di una patologia fino a oggi raramente riconosciuta […] Si tratta di un “disturbo in crescita […] ma che oggi viene anche maggiormente riconosciuto rispetto al passato”. Ma quali sono i primi campanelli d’allarme? “Il ragazzo comincia a manifestare una forte paura di essere giudicato e così […] inizia a evitare tutte le occasioni di contatto sociale: non ha piu’ voglia, ad esempio, di andare alle feste ed evidenzia un grande timore di esibirsi, a partire dalle interrogazioni scolastiche. In altre parole, l’adolescente diventa inibito sul piano dei rapporti sociali“. Da questa prima fase, poi, il passo verso la depressione, è l’allarme dell’esperto, “è purtroppo breve in moltissimi casi”. Disturbi da non prendere sotto gamba, anche perché possono aprire le porte a forme di dipendenza gravi, come l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. In vari casi, inoltre, la sindrome di Linus, sottolinea Biondi, puo’ esordire anche con disturbi di tipo psicosomatico, come ansia e mal di testa.”

Informazioni su Francesco Rigoni

Web Content Editor, Social Media Manager, Musicista, Insegnante di inglese, Autore. Vive a Torino.
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