Fine del mondo

Automobilista incredulo
nella città colpita, l’esplosione,
in ufficio, una scia nel cielo
attraversa le nuvole
e sparisce
lo stupore della gente in strada
il crollo degli edifici
il silenzio e la paura
qualcuno reagisce
le lacrime sui volti delle madri
le macerie che coprono case
persone
ricordi
sento che non esisto più
la prossima volta che la terra tremerà
cocci e schegge mi cadranno addosso
senza toccarmi, nessun dolore
nessuna emozione, nessun nome.
non c’è soltanto una fine del mondo.
a chi succede per primo
e chi per ultimo toccherà.

Informazioni su Francesco Rigoni

Web Content Editor, Social Media Manager, Musicista, Insegnante di inglese, Autore. Vive a Torino.
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