Verdi e Viola

Noi Viola non desideriamo abitare con i Verdi. I Verdi sono persone maleducate, che non accettano il confronto. Alzano la voce e anche il volume della televisione. Non rispettano le regole di raccolta differenziata, e quando li incontri sulle scale del condominio non ti salutano oppure lo fanno abbozzando e non hanno mai il sorriso quando lo fanno. Trattano male gli animali domestici, li picchiano spesso. Hanno dei figli dall’aria malinconica, che si aggirano per il quartiere strillando e dando fastidio ai bambini degli altri. Con buone probabilità, i Verdi non pagano le tasse e non rispettano le aree comune, inzozzandole e lasciandole in quello stato, nella convinzione che ci sia sempre qualcun altro a pulire al posto loro. Si prendono gli spazi riservati ad altre persone, come per esempio i parcheggi per i disabili. I Verdi sono persone ciniche e può capitare di sentirli parlare di come gira il mondo e di affermare che alla fine solo i ricchi si godono veramente la vita perché possono comprarsi quello che vogliono e girare impuniti quando, invece di comprarsele, le cose che vogliono se le rubano. I Verdi non credono nell’amore e pare che ogni famiglia sia nata per un matrimonio di convenienza, quasi come se scelta non ce ne fosse, quasi come se una soluzione migliore non fosse stata praticabile. A volte sembra che i Verdi conducano la vita che sostengono di condurre semplicemente per pigrizia, perché non gli è cascato tra le mani nient’altro che quello che hanno, e come fare allora a compatirli, se le loro condizioni sono così miserabili? Spesso costretti a convivere con parenti che, prima di tutti gli altri, cercano di derubarsi gli uni con gli altri, degli averi della famiglia, delle donne dei fratelli e degli uomini delle sorelle, del talento dei figli più bravi? Spesso incastrati in appartamenti minuscoli dove le cose non ci stanno, a destreggiarsi con elettrodomestici vecchi e pericolosi? In case vecchie e pericolanti, in quartieri traboccanti di altri Verdi, malintenzionati; gli uni schierati contro gli altri, con i denti affilati e gli occhi spalancati anche di notte. Chissà cosa vale davvero, per un Verde. Chissà se c’è un sentimento che supera di importanza un bene materiale. Chissà se c’è un amore che può battere una bella donna. Chissà se c’è un pensiero costruttivo che può battere una considerazione amara, un senso di chiusura, una soluzione di convenienza. Chissà se c’è un progetto sostanziale e di sacrificio che sia vissuto con più impegno che un’apparenza ipocrita di benessere. Chissà se c’è un orgoglio che superi onestamente un’invidia, senza barare, senza pretendere e poi covare dentro, magari senza saperlo. Questo è il mondo dei Verdi. Noi Viola non possiamo avvicinarci a questo mondo. Come soda caustica, quando ci capita di entrarvi in contatto ci brucia gli occhi e la pelle. Questa aggressività, questi sentimenti duri, ci spaventano e ci mettono a disagio. Questa ostilità nei nostri confronti, che non comprendiamo, questo bisogno di rivalsa. Questo mondo dei Verdi, che non può funzionare, che si muove a spirale verso il basso, non riesce a tirarsi su perché non vuole, sopravvive sempre in un’eterna forma di degradazione. E per questo, noi Viola, lo aborriamo, e lo lasciamo in disparte.

Informazioni su Francesco Rigoni

Web Content Editor, Social Media Manager, Musicista, Insegnante di inglese, Autore. Vive a Torino.
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