Piccoli e confusi

Camminare in prati di nebbia piccoli e confusi
brancolando con gli occhi velati
senza alzare lo sguardo per paura che troppa bellezza
faccia esplodere il cuore.
Pensare all’orgoglio come metallo che rimbomba
mentre il dolore è vetro che s’infrange;
la strada appare larga, sgombra ma desolata
Una giacca rossa a riparare dal freddo.
E poi quest’ombra nera come notte,
con occhi nostalgici e lucidi
m’insegue senza sosta; nel mio cuore trova casa
nel suo cuore ripone la mia tristezza.
La nostra malattia è quella dell’affetto
coincidiamo nelle ossessioni
eppure lei è impassibile nelle mie lacrime
ed è culla delle mie emozioni.

 Martina Rigoni

Informazioni su Francesco Rigoni

Web Content Editor, Social Media Manager, Musicista, Insegnante di inglese, Autore. Vive a Torino.
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