Caro Giacomo

Caro Giacomo,

la Turchia perde tre a zero con la Spagna.

Caro Giacomo,

ascolto la musica del nostro gruppo preferito, ti penso. Saresti rimasto senza parole.

Caro Giacomo,

non dobbiamo avere paura di trasformare il nostro linguaggio. Dobbiamo asciugarlo di ogni frase fatta, di ogni luogo comune. Dobbiamo lasciare che sia la sostanza vera di quello che diciamo a riempirla di tutte le sfumature e i colori e i significati misteriosi che sfuggono alla nostro bisogno di controllo.

Caro Giacomo,

dai il nome al mio blog. Sei la mia luce, il mio riferimento. Caro Giacomo, ci sono persone che hanno dato il tuo nome ai loro figli. Caro Giacomo, sono anni che penso e ripenso a cosa scriverti, a come scriverti, a farlo meglio.

Caro Giacomo,

mi hanno ricordato che sono passati dieci anni e mi sono vergognato di non essermene accorto. Caro Giacomo, mi piacerebbe pensare che tu non te ne sia andato mai. Invece spero che un giorno tu riemerga, come da un sogno; e mi venga a stringere la mano. Che tu mi venga a dire che va tutto bene, e non c’è pericolo, che le cose non siano mai state belle come adesso.

Caro Giacomo,

non avresti dovuto avere paura di cambiare. Cambiare è bello. Ogni tanto intravedo la bellezza nelle cose che mi succedono e immagino quanto sarebbe bello potertele raccontare e confrontarmi con te e compiacerci di tutte le cose meravigliose in cui ci si può imbattere nella vita.

Caro Giacomo,

per oggi è tutto quello che volevo dirti. Sei uno strano silenzio: a volte mi spaventi, certe volte sei accogliente. Sei la scheggia impazzita della vita che la mia mente non riesce a cogliere; quello che è successo realmente, per davvero; e che cerco di non ricordare. Quello che il tempo sta levigando per rivelarne la sua natura più preziosa. Caro Giacomo, non ti mento: avrei voluto che questo non ti fosse mai accaduto. Non c’è niente che io possa fare per cambiarlo; ma non posso smettere di pensare che sia stato profondamente ingiusto e doloroso. Ti arriveranno i miei pensieri, le mie notizie? Quanto vorrei che fosse così.

Caro Giacomo,

sei ancora una creatura straordinaria, non smetterai mai di esserlo. Questo tu proprio non lo puoi impedire.

Ti abbraccio con tutto me stesso; e anche per oggi, ti lascio andare.

A presto.

Francesco

Informazioni su Francesco Rigoni

Web Content Editor, Social Media Manager, Musicista, Insegnante di inglese, Autore. Vive a Torino.
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